In questi giorni, a distanza di poco meno di due anni ci risiamo e gli utenti dei due famosi social hanno visto comparire di nuovo il famoso messaggio che li invita a passare all'abbonamento per eliminare dalla loro esperienza d'uso delle due piattaforme le inserzioni pubblicitarie. L'opzione a pagamento, ci teniamo a ricordarlo, riguarda ora come allora, solo gli utenti europei, per conformarsi al Digital Services Act (DSA).
Ovviamente si tratta di una libera scelta che viene offerta agli utenti, una possibilità che non è nuova nel settore, basta pensare a Spotify o Youtube. Di fatto, se si vogliono togliere gli spot, bisogna essere disposti a sborsare qualche euro al mese. L’abbonamento a pagamento si chiama ufficialmente “Meta senza pubblicità” ed è stato introdotto soprattutto per rispettare le normative europee sulla privacy. In pratica, invece di offrirti contenuti pubblicitari personalizzati basati sui tuoi dati, Meta ti dà la possibilità di pagare affinché quelle pubblicità non ti compaiano più.
Decidendo di sottoscrivere l'abbonamento, si ottiene, oltre all'eliminazione della pubblicità sia da Facebook che Instagram, quindi, zero inserzioni tra le storie, nel feed o nei reel, anche un maggior controllo sui dati personali, perché Meta non li userà per scopi pubblicitari e, di conseguenza, si godrà della possibilità di usare entrambi i social in modo più fluido senza interruzioni né sponsorizzazioni invasive. Questo è tutto. Nessuna funzionalità extra e nessun vantaggio “premium”. L'unico scopo dell’abbonamento è liberarsi dalla pubblicità.
L’opzione Abbonati per l’uso senza inserzioni ha un costo mensile di 7,99 euro. Inoltre, l'abbonamento prevede un costo aggiuntivo di 5 euro al mese per ogni altro account all'interno dell'ecosistema Meta
Ovviamente, l'abbonamento è mensile e senza vincoli, quindi si può disdire in qualsiasi momento dalle impostazioni del profilo. Non ci sono penali né costi extra. Si paga solo per il mese in corso. Ne vale davvero la pena? Decidete voi, la scelta è libera. Per ora.
La Redazione