Le password ci accompagnano praticamente da quando Internet è entrato nelle nostre case e per anni sono state il principale sistema di autenticazione, ma oggi mostrano tutti i loro limiti. Tra password dimenticate, credenziali troppo semplici, riutilizzate su più servizi o rubate attraverso campagne di phishing, la loro gestione è diventata uno dei principali punti deboli della sicurezza informatica.
Sempre più spesso sentiamo parlare, però, di un'alternativa destinata a cambiare il modo in cui accediamo ai servizi digitali: le passkey. Supportate ormai dai principali ecosistemi come Apple, Google e Microsoft e da un numero sempre maggiore di piattaforme online, rappresentano uno dei cambiamenti più importanti nel campo della cybersecurity degli ultimi anni. La loro diffusione sta accelerando rapidamente: secondo il più recente rapporto della FIDO Alliance, nel 2026 risultano attive circa 5 miliardi di passkey nel mondo e tre utenti su quattro ne utilizzano almeno una per accedere ai propri servizi digitali.
Ma significa davvero che le password sono destinate a scomparire? E soprattutto, quale soluzione protegge meglio i nostri dati? Scopriamolo!
Le password funzionano secondo un principio molto semplice: l'utente conosce una sequenza di caratteri che deve coincidere con quella memorizzata dal servizio online. Il problema è che questa semplicità comporta diversi rischi perché molte persone continuano a utilizzare password facili da ricordare oppure la stessa credenziale su decine di siti differenti e quando uno di questi servizi subisce una violazione, gli hacker possono provare automaticamente la stessa password su altri account, una tecnica nota come credential stuffing.
A questo si aggiungono gli attacchi di phishing, sempre più sofisticati grazie anche all'intelligenza artificiale generativa, che riescono a simulare con estrema precisione siti ufficiali di banche, social network o piattaforme di e-commerce. Anche una password lunga e complessa, quindi, non offre una protezione assoluta se viene inserita su un sito fraudolento.
Le passkey eliminano completamente questo problema perché non esiste alcuna password da digitare. Quando si crea una passkey, il dispositivo genera automaticamente due chiavi crittografiche:
Durante il login non viene trasmessa alcuna password. Il dispositivo dimostra semplicemente di possedere la chiave privata autorizzata, dopo che l'utente si è identificato con impronta digitale, riconoscimento facciale oppure PIN. Questo significa che, anche se un cybercriminale realizzasse una perfetta copia del sito originale, la passkey non funzionerebbe, perché è strettamente legata al dominio autentico.
Immaginiamo una situazione reale, di dover, per esempio, accedere al nostro account di un servizio di streaming. Con una password tradizionale dovremo ricordarla, digitarla e sperare di non trovarci davanti a un sito contraffatto. Con una passkey, invece, sarà sufficiente appoggiare il dito sul sensore di impronte oppure utilizzare il riconoscimento facciale dello smartphone.
Sarebbe comunque frettoloso e prematuro affermare che le passkey sostituiranno in toto le password. Molti servizi, infatti, continuano a utilizzare le password tradizionali, spesso abbinate all'autenticazione a due fattori (2FA).Per questo motivo, almeno nei prossimi anni, convivranno entrambe le modalità di accesso.
Vediamo quali sono i vantaggi di una passkey:
L'autenticazione moderna, inoltre, non riguarda soltanto la sicurezza, ma anche la rapidità delle operazioni. Servizi cloud, sincronizzazione delle passkey tra dispositivi e backup cifrati richiedono connessioni affidabili e stabili. Una connessione in fibra FTTH permette di sfruttare senza rallentamenti queste nuove modalità di autenticazione, soprattutto quando si utilizzano più dispositivi contemporaneamente.
In una casa connessa, dove ogni membro della famiglia utilizza decine di servizi online, disporre di una rete performante significa anche garantire un accesso più fluido e sicuro ai propri account e propendere per una passkey rappresenta il modo migliore per navigare in sicurezza
Il consiglio è, quindi, d'iniziare ad adottare le passkey sugli account che le supportano, mantenendo password robuste e autenticazione a due fattori sugli altri servizi. Per gli utenti significa meno password da ricordare e maggiore tranquillità, mentre per aziende e piattaforme online significa ridurre frodi, accessi non autorizzati e costi di gestione.
La Redazione