Il Wi-Fi di casa è più lento del solito? Occhio agli intrusi

[mer 1 luglio 2026]

Tutti i segnali da non sottovalutare e come mettere in sicurezza la rete



Mettiti comodo e ascolta!

Il Wi-Fi domestico è diventato indispensabile. Tutto o quasi dipende da lui: smart TV, smartphone, PC, videocamere di sorveglianza, assistenti vocali e dispositivi IoT funzionano solo grazie alla connessione wireless di casa. Proprio per questo motivo le reti Wi-Fi attirano sempre di più l'attenzione dei cybercriminali. Sono moltissime, sono vulnerabile e accedervi spesso non è impresa così ardua, a meno che non si mettano in atto alcune buone pratiche anti intrusione

Ma come capire se qualcuno si è introdotto nella nostra rete? Esistono diversi segnali che possono indicare una violazione e alcune semplici verifiche permettono d'individuare eventuali anomalie prima che si trasformino in un problema serio. Impariamo a riconoscerli.

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Uno dei primi campanelli d'allarme è rappresentato da un improvviso peggioramento delle prestazioni della connessione. Naturalmente, un rallentamento non significa automaticamente che un hacker stia utilizzando la nostra rete, ma se la velocità cala drasticamente senza motivi evidenti potrebbe essere il momento di approfondire.

Per verificare la situazione è utile effettuare uno speed test in momenti diversi della giornata e confrontare i risultati con quelli normalmente ottenuti. Se il problema persiste anche quando in casa sono collegati pochi dispositivi, è opportuno passare a controlli più approfonditi.

La maggior parte dei router moderni mette a disposizione una schermata dedicata all'elenco dei dispositivi connessi. Accedendo al pannello di amministrazione del router è possibile verificare smartphone, computer, smart TV, console da gioco che stanno utilizzando la rete in quel momento. Se compare un dispositivo sconosciuto o un nome che non riconosciamo, potrebbe trattarsi di un accesso non autorizzato.

Un altro segnale spesso trascurato riguarda le configurazioni del router. Se il nome della rete Wi-Fi (SSID), la password, i DNS o altre impostazioni risultano modificati senza che nessuno in casa abbia effettuato cambiamenti, potrebbe esserci stata una compromissione dell'account amministratore.

I criminali informatici che riescono ad accedere al pannello di controllo possono modificare diversi parametri della rete per intercettare traffico, reindirizzare utenti verso siti fraudolenti o mantenere un accesso persistente nel tempo. Per questo motivo è sempre consigliabile controllare periodicamente le impostazioni principali del dispositivo.

Anche le continue disconnessioni dalla rete possono rappresentare un segnale da non ignorare. In alcuni casi gli hacker tentano di forzare la riconnessione dei dispositivi per acquisire informazioni sulla rete o sfruttare vulnerabilità presenti nei protocolli wireless.

Negli ultimi anni, fortunatamente, i produttori hanno investito molto nella sicurezza delle reti domestiche. Modelli recenti come il AVM FRITZ!Box 5690 Pro, il ASUS RT-BE88U, il TP-Link Archer BE800 integrano sistemi di monitoraggio della rete, notifiche di accessi sospetti, segmentazione dei dispositivi IoT e protocolli di sicurezza di ultima generazione. Ma questo non ci esonera dall'essere sempre accorti. 

Incredibile ma vero, anche le password deboli continuano a essere una delle principali cause di compromissione delle reti Wi-Fi. Sequenze semplici come "12345678" oppure dati personali facilmente reperibili possono essere individuate rapidamente attraverso attacchi automatici. Ecco le regole per una password sicura a prova d'intrusione:

  • almeno 16 caratteri;
  • lettere maiuscole e minuscole, numeri, simboli e caratteri speciali.

Se si sospetta un'intrusione, il primo passo consiste proprio nel cambiare immediatamente la password della rete e quella dell'account amministratore del router.

Oggi anche la crescita esponenziale della domotica ha ampliato notevolmente la superficie di attacco delle reti domestiche. Videocamere IP, prese intelligenti, lampadine smart e assistenti vocali spesso ricevono meno aggiornamenti rispetto a smartphone e computer, diventando potenziali punti di ingresso per gli aggressori. Per questo motivo una delle tendenze più diffuse nel 2026 consiste nella creazione di reti separate dedicate esclusivamente ai dispositivi IoT

Se, nonostante tutte le accortezze del caso, pensi che qualcuno abbia avuto accesso alla tua rete Wi-Fi, è consigliabile agire rapidamente. La procedura più efficace prevede:

  • cambio delle password;
  • aggiornamento del firmware del router all'ultima versione disponibile;
  • verifica dei dispositivi collegati e la disattivazione di eventuali funzioni inutilizzate come il WPS;
  • ripristinare il router alle impostazioni di fabbrica e configurarlo nuovamente da zero (ma solo nei casi più seri).

Capire se il Wi-Fi è stato compromesso non richiede competenze da esperto di cybersicurezza, l'applicazione di buone pratiche e una sana dose di accortezza costituiscono una barriera antiintrusione efficace e a costo zero. 

 La Redazione


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