C’è una vecchia fotografia di famiglia con una piega proprio sul volto della nonna, una macchia che attraversa il cielo o colori ormai quasi completamente scomparsi? Fino a qualche anno fa, per recuperarla servivano software professionali, una certa esperienza con gli strumenti di fotoritocco e parecchio, parecchio tempo. Oggi una parte di questo lavoro può essere affidata a lei, all'AI generativa.
Le nuove tecnologie generative permettono infatti di restaurare vecchie fotografie, eliminare graffi e imperfezioni, migliorare la nitidezza, recuperare dettagli e colorare immagini in bianco e nero. E in molti casi basta caricare una fotografia e descrivere a parole ciò che si vuole ottenere per ringiovanire i ricordi su rullino. Quali sono esattamente le bacchette magiche formato cervello artificiale? Scopriamole!
Uno degli esempi più interessanti della nuova generazione di strumenti è Gemini. Le app Gemini consentono di caricare un’immagine e chiedere all’intelligenza artificiale di modificarla attraverso un normale prompt.
Il vantaggio di questo approccio è la semplicità. Non è necessario conoscere strumenti come livelli, maschere o timbro clone: l’utente descrive il risultato desiderato e l’AI prova a intervenire sull’immagine. Google aveva già introdotto nel 2025 la possibilità di caricare e modificare direttamente le immagini nell'app Gemini, ma gli aggiornamenti successivi hanno ulteriormente ampliato le capacità di editing e la coerenza dei soggetti durante le modifiche.
Il restauro di una fotografia può comprendere diverse operazioni:
Qui bisogna però prestare attenzione. Quando un volto è molto sfocato, l'intelligenza artificiale non può semplicemente “recuperare” pixel che non esistono più. Può, invece, generare una rappresentazione plausibile dei dettagli mancanti. Il risultato può essere sorprendentemente realistico, ma non necessariamente identico al volto originale.
Per chi vuole qualcosa di più sofisticato, ci sono strumenti come Adobe Photoshop e Adobe Firefly. Adobe propone specifiche funzioni dedicate al recupero delle fotografie deteriorate. Il Filtro neurale Ripristino foto di Photoshop, per esempio, può intervenire su nitidezza, volti e graffi, mentre Firefly permette di lavorare anche con strumenti generativi per riparare aree danneggiate.
Firefly può, per esempio, essere utilizzato per correggere crepe, strappi, macchie e parti mancanti analizzando il contesto circostante dell'immagine. L'utente seleziona l'area da sistemare e l'intelligenza artificiale genera una possibile ricostruzione. Photoshop ha inoltre introdotto nel 2026 l’Ingrandimento generativo, che può aumentare la scala dell'immagine fino a 2x o 4x e migliorare qualità, nitidezza e definizione.
Esistono poi strumenti pensati in modo particolare per le fotografie personali e familiari. MyHeritage, attraverso le sue funzioni Photo Enhancer e In Color, permette di aumentare la definizione delle fotografie, migliorare i volti e colorizzare le immagini in bianco e nero. Nel 2026 la piattaforma ha, inoltre, documentato una funzione specifica per il ripristino dei colori delle fotografie originariamente scattate a colori ma diventate sbiadite nel tempo.
È una distinzione interessante: colorizzare una fotografia in bianco e nero significa stimare colori che nell'originale non esistono, mentre restaurare il colore di una vecchia fotografia a colori significa cercare di recuperare tonalità che erano realmente presenti nella stampa originale.
C’è, però, un passaggio che spesso viene sottovalutato: la qualità della fotografia che carichiamo. Se possibile, è meglio partire da una scansione ad alta risoluzione piuttosto che fotografare rapidamente la stampa con lo smartphone. Una scansione accurata conserva più informazioni e offre all'intelligenza artificiale una base migliore sulla quale lavorare.
Un buon flusso di lavoro può quindi essere questo:
A prima vista può sembrare un'attività completamente scollegata dalla connettività. In realtà, il rapporto tra AI, fotografie e fibra ottica è sempre più stretto. Molti strumenti di intelligenza artificiale lavorano, infatti, attraverso servizi online: la fotografia viene caricata sui server del servizio, elaborata e restituita all'utente. Una connessione veloce in fibra FTTH rende tutto queste molto più semplice, più veloce e più divertente.
La Redazione