Lo smart working è ormai una realtà consolidata che riguarda milioni di lavoratori in tutto il mondo. Che si tratti di lavoro full remote o di qualche giorno a settimana da casa, una cosa è certa: la qualità della connessione Internet può fare davvero la differenza tra un'esperienza positiva e appagante e un completo disastro.
Videochiamate che si bloccano, file che non si caricano, VPN lente e disconnessioni improvvise sono nemici quotidiani di chi lavora da remoto, ma con qualche accorgimento mirato è possibile ottimizzare la connessione di casa per rendere il lavoro più fluido e produttivo e migliorare anche l'umore.
Il primo passo è capire che tipo di connessione abbiamo. La soluzione ideale per lo smart working resta la fibra ottica FTTH, che garantisce velocità elevate, bassa latenza e maggiore stabilità. Se la fibra cosiddetta pura non è però disponibile, una buona FTTC può comunque offrire prestazioni adeguate, soprattutto se l’armadio stradale è vicino.
In zone meno coperte, la FWA (Fixed Wireless Access) rappresenta un’alternativa valida, ma va verificata la stabilità del segnale nelle ore di punta. Per chi lavora spesso in videochiamata o utilizza software cloud, una linea instabile è più penalizzante della velocità nominale. Consiglio pratico: controlla la velocità reale con uno speed test in diversi momenti della giornata, prestando attenzione soprattutto a upload e ping, fondamentali per call e VPN.
Uno degli errori più comuni nello smart working è affidarsi a un Wi-Fi debole o mal configurato. Il router dovrebbe essere posizionato in un punto centrale della casa, lontano da muri spessi, elettrodomestici e dispositivi che creano interferenze. Se possibile, meglio lavorare via cavo Ethernet: la connessione è più stabile, veloce e meno soggetta a disturbi.
Se il Wi-Fi resta l’unica opzione assicurati di:
Smart TV, console, assistenti vocali, smartphone, tablet: oggi ogni casa è piena di dispositivi connessi. Durante l’orario di lavoro, però, è bene ridurre il carico sulla rete. Streaming in 4K, download automatici e backup cloud possono rallentare tutto. Alcuni router permettono di attivare il QoS (Quality of Service), dando priorità al traffico di lavoro rispetto ad altre attività. Esempio concreto: se sei in call su Teams o Zoom mentre qualcuno guarda Netflix, il QoS può evitare scatti e audio metallico.
Molti lavoratori da remoto utilizzano una VPN aziendale per accedere ai sistemi interni. È normale che la connessione risulti più lenta: i dati sono cifrati e instradati su server aziendali. Ecco, cosa puoi fare per migliorare la tua esperienza d'uso:
Lo smart working non è solo videochiamate. Upload su Google Drive, OneDrive o Dropbox, accesso a software SaaS e backup automatici richiedono una connessione affidabile e sicura. Un buon router con firewall integrato, password robuste e aggiornamenti costanti sono la base. Per chi lavora con dati sensibili, meglio evitare reti improvvisate e hotspot di fortuna.
Se, nonostante tutte le buone pratiche che ti abbiamo suggerito, la tua connessione internet domestica continua a darti problemi e ad essere ballerina, forse è il momento di valutare un cambio operatore e passare a noi, a Beactive, sottoscrivendo una delle nostre offerte fibra della famiglia FibeRevolution che ti garantiscono:
A volte per lavorare meglio e senza stress basta solo fare la scelta migliore. Con la giusta linea internet, un Wi-Fi ben configurato e qualche accorgimento pratico, lo smart working può finalmente rendere onore al suo nome ed essere smart davvero.