La prima differenza sostanziale rispetto al passato è la modalità stessa in cui compiamo la ricerca su YouTube. Se, per esempio, cerchiamo “yoga per principianti”, oggi, otteniamo una serie di risultati relativi a quelle parole chiave. Con un Custom Feed avremo la possibilità di spiegare a YouTube che tipo di esperienza vogliamo costruire.
Per esempio, un utente potrebbe chiedere: “Mostrami video di lezioni brevi di hatha yoga, incentrati sulla respirazione diaframmatica e le principali asana legate al primo chakra". Il sistema utilizza l’intelligenza artificiale per interpretare la richiesta e creare un feed dedicato. YouTube ha spiegato che i Custom Feed possono essere utilizzati per interessi, routine e perfino stati d’animo: tra gli esempi proposti dalla società ci sono documentari lunghi per rilassarsi la sera o nuovi creator dedicati al fai-da-te.
È un passaggio significativo perché il rapporto con l’algoritmo diventa più conversazionale: invece di aspettare che YouTube deduca i nostri gusti osservando quello che guardiamo, possiamo provare a spiegargli direttamente cosa stiamo cercando.
C'è però un dettaglio importante: i Custom Feed non cancellano la normale Home e non trasformano YouTube in una piattaforma completamente manuale. Il feed tradizionale continua a esistere e rimane basato sui segnali che YouTube utilizza normalmente per personalizzare le raccomandazioni. I nuovi feed rappresentano quindi una sorta di livello aggiuntivo.
Possiamo immaginare, per esempio, di avere una Home normale durante il giorno e un feed specifico per la sera, oppure un feed dedicato alle notizie tecnologiche, uno alla cucina e uno ai video di allenamento. YouTube ha annunciato la possibilità di creare e salvare più feed personalizzati, rendendoli rapidamente accessibili dalla parte superiore della Home.
Questa impostazione risolve anche un problema che riguarda molti utenti: l'algoritmo può imparare molto bene le nostre abitudini, ma non sempre riesce a distinguere ciò che ci piace in generale da ciò che ci interessa in un determinato momento. Con un feed temporaneo e costruito attraverso un prompt possiamo invece circoscrivere meglio quella particolare esigenza.
La vera novità, però, non è soltanto il feed personalizzato. È il modo con cui viene costruito. YouTube sta trasformando il linguaggio naturale in una sorta di nuovo pannello di controllo dell'algoritmo: non servono necessariamente decine di impostazioni o categorie da selezionare, ma basta descrivere ciò che vogliamo con una frase. La funzione sfrutta i modelli di intelligenza artificiale di Google, in particolare Gemini, per interpretare le richieste e generare le raccomandazioni.
C'è, quindi, un effetto indiretto interessante: se un feed personalizzato rende più semplice trovare esattamente il tipo di contenuto che vogliamo vedere, è plausibile che l'utente passi più tempo all'interno della piattaforma o utilizzi YouTube in situazioni diverse.
Un Custom Feed dedicato agli allenamenti, per esempio, può diventare una sorta di canale personale da utilizzare ogni mattina sulla Smart TV, un altro dedicato alla tecnologia può accompagnare le pause durante il lavoro, un terzo può raccogliere documentari da vedere nel fine settimana. In tutti questi casi la connettività diventa parte integrante dell'esperienza e non basta avere tanti contenuti: bisogna poterli raggiungere e riprodurre rapidamente.
Per questo l'evoluzione di servizi come YouTube va letta insieme a quella delle reti domestiche: la diffusione della fibra ottica e delle connessioni ad alta velocità sta creando l'infrastruttura necessaria per un ambiente digitale nel quale streaming, cloud, videoconferenze, gaming e intelligenza artificiale convivono quotidianamente.
La Redazione