L'inganno corre sul web: come non farsi sorprendere

[lun 29 giugno 2026]

Come riconoscere e difendersi davvero da phishing, deepfake e frodi in rete



Mettiti comodo e ascolta!

 Le truffe online non sono certo una novità, ma oggi hanno raggiunto un livello di sofisticazione senza precedenti, complici l'evoluzione dell'intelligenza artificiale, la crescente digitalizzazione dei servizi e la quantità di dati che condividiamo ogni giorno sul web che hanno creato nuove opportunità per i cybercriminali.

Oggi non basta più diffidare delle email scritte male o dei messaggi pieni di errori grammaticali, le nuove frodi digitali sono spesso credibili, personalizzate e costruite per sembrare autentiche. Per questo motivo conoscere le minacce più diffuse rappresenta il primo passo per navigare bene ma soprattutto in sicurezza.

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Negli ultimi anni gli attacchi informatici si sono trasformati radicalmente. Se in passato i criminali puntavano sulla quantità, oggi puntano sulla qualità. Sono cambiate le armi con cui attaccare e tra queste, l'intelligenza artificiale generativa è sicuramente la più insidiosa, poiché permette di creare email perfette, imitare voci umane, generare immagini realistiche e persino simulare video di persone reali.

L'obiettivo rimane sempre lo stesso: rubare denaro, credenziali di accesso, dati personali o informazioni sensibili e le vittime non sono soltanto utenti poco esperti, ma anche professionisti, aziende e persone particolarmente attente possono cadere in trappole costruite con estrema precisione. Quali sono le frodi digitali più comuni nel 2026? Vediamole:

  • Phishing: resta una delle tecniche più utilizzate dai truffatori e oggi le campagne fraudolente sono molto più convincenti rispetto al passato. Un esempio tipico è l'SMS che sembra provenire dalla propria banca e che invita a verificare un pagamento sospetto. Cliccando sul link si viene indirizzati verso una pagina quasi identica a quella ufficiale dell'istituto di credito, dove vengono richiesti username, password e codici di sicurezza;
  • Email ingannevoli: comunicazioni che sembrano inviate da corrieri, piattaforme di streaming, fornitori di energia o servizi della Pubblica Amministrazione. La regola fondamentale è semplice: non cliccare mai impulsivamente sui link ricevuti tramite email o SMS. In caso di dubbio è sempre meglio accedere direttamente al sito ufficiale digitando manualmente l'indirizzo nel browser;
  • Deepfake: grazie all'AI è possibile riprodurre fedelmente voce, volto e movenze di una persona reale. Sono già numerosi i casi di utenti contattati telefonicamente da presunti familiari che chiedono denaro per un'emergenza improvvisa. La voce sembra autentica e il livello di realismo può essere sorprendente;
  • Siti fraudolenti: molte truffe sfruttano offerte apparentemente irresistibili, come smartphone di ultima generazione scontati del 70%, console introvabili disponibili in grandi quantità o prodotti di marca a prezzi troppo bassi per essere reali. Spesso questi portali copiano grafica, loghi e descrizioni da negozi legittimi. Dopo il pagamento, però, il prodotto non arriva mai oppure viene spedito un articolo completamente diverso.

La truffa online può passare anche dai social. Facebook, Instagram, WhatsApp e Telegram sono diventati strumenti fondamentali della vita quotidiana e per questo rappresentano un bersaglio privilegiato. Una tecnica molto diffusa consiste nel ricevere un messaggio da un amico apparentemente reale che invita a votare un concorso, visualizzare un video o confermare un codice ricevuto via SMS. In realtà, l'account del contatto è stato compromesso e il link conduce a una pagina progettata per rubare le credenziali dell'utente. 

Un'altra esca molto riuscita è la promessa di guadagni facili che continuano ad attirare migliaia di vittime ogni anno. Nel 2026 molte frodi sfruttano video manipolati, annunci sponsorizzati e falsi articoli che mostrano personaggi famosi mentre promuovono investimenti miracolosi. Le vittime vengono convinte a versare somme iniziali apparentemente modeste. Una volta effettuato il deposito, i truffatori cercano di ottenere ulteriori pagamenti o spariscono completamente.

Dunque, come mettersi al riparo? La sicurezza digitale passa soprattutto dalle buone abitudini quotidiane, come:

  • Password lunghe e uniche per ogni servizio;
  • Autenticazione a due fattori;
  • Aggiornamento regolare di dispositivi e applicazioni;
  • Verificare sempre l'origine delle comunicazioni ricevute sono accorgimenti fondamentali.

Anche una connessione internet affidabile e sicura contribuisce a ridurre i rischi, soprattutto quando si effettuano acquisti online, operazioni bancarie o si gestiscono dati sensibili, ma la prudenza rimane sempre l'arma più efficace. Fermarsi qualche secondo prima di cliccare su un link, verificare una richiesta sospetta e mantenere aggiornati i propri strumenti digitali può fare la differenza tra una semplice distrazione e una grave perdita economica. 

La Redazione


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