Quante foto e quanti video ci sono oggi sugli smartphone di una famiglia? Basta sommare qualche anno di vacanze, compleanni, feste, video dei bambini, concerti, eventi sportivi e contenuti condivisi sui social per scoprire che la risposta può essere sorprendente. Lo smartphone è diventato, di fatto, l'album fotografico di casa, ma anche una videocamera sempre pronta all'uso. E tutto questo patrimonio digitale ha bisogno di essere protetto.
Il backup sul cloud rappresenta una delle soluzioni più semplici. Servizi come Google Foto, iCloud e OneDrive permettono di trasferire automaticamente o manualmente foto e video dai dispositivi ai server online, così da poterli recuperare anche in caso di smarrimento, guasto o sostituzione dello smartphone. E fin qui nulla da eccepire. Ma la domanda a cui vogliamo rispondere oggi è un'altra: quanto tempo serve per fare il backup di tutti questi ricordi pixelati?
La risposta dipende soprattutto da una variabile spesso sottovalutata: la velocità di upload della connessione internet. Immaginiamo una famiglia composta da quattro persone, con circa 50 GB complessivi di nuove foto e video da trasferire nel cloud. Con una connessione che offre 100 Mega in upload, nelle condizioni teoriche ideali, servirebbero circa 67 minuti, con 300 Mega si scende a circa 22 minuti, mentre con 1 Giga il tempo è di poco più di 6 minuti.
Un altro elemento fondamentale è il formato dei contenuti: una foto scattata con uno smartphone moderno può occupare diversi mega, mentre un video in 4K può facilmente raggiungere centinaia di mega o diversi giga. Questo cambia completamente la situazione.
Supponiamo, per esempio, di tornare dalle vacanze con 3.000 foto e 80 video. Le immagini possono rappresentare una quantità significativa di dati, ma sono soprattutto i filmati ad aumentare rapidamente il peso complessivo del backup. La situazione diventa ancora più evidente quando si utilizzano modalità di registrazione ad alta risoluzione, frame rate elevati o formati che conservano una maggiore quantità di informazioni.
È proprio qui che la fibra ottica può fare la differenza nella vita quotidiana: immaginiamo di avere 100 GB di contenuti da salvare dopo diversi mesi di utilizzo degli smartphone. A 100 Mega di upload, il tempo teorico necessario è di circa 2 ore e 13 minuti. A 500 Mega si scende a circa 27 minuti, mentre a 1 Giga sono sufficienti poco più di 13 minuti nelle condizioni ideali. Il risparmio di tempo è davvero notevole.
Il buon funzionamento della connessione è particolarmente importante durante i backup automatici. Lo smartphone può, infatti, continuare a caricare fotografie e video mentre gli altri componenti della famiglia stanno guardando una serie TV, giocando online o effettuando una videochiamata. L'obiettivo non è quindi soltanto avere "tanti Giga", ma costruire una rete domestica capace di sfruttarli realmente.
Google Foto, per esempio, consente di salvare automaticamente fotografie e video nel proprio account quando viene attivata la funzione di backup. Anche OneDrive dispone di una funzione di backup della fotocamera per trasferire automaticamente foto e video dal dispositivo mobile al cloud. È una soluzione particolarmente interessante per una famiglia: invece di aspettare ore dopo una vacanza per trasferire manualmente centinaia di file, ogni smartphone può aggiornare progressivamente la propria copia cloud. Ecco perché, in una casa con molti dispositivi, la qualità della rete domestica conta quasi quanto la velocità della connessione internet.
C'è poi un secondo problema: anche il cloud ha bisogno di spazio. Google mette a disposizione fino a 15 GB per un account, spazio che viene utilizzato anche da Gmail e Google Drive. Quando l'archivio si riempie, è necessario liberare spazio oppure acquistare capacità aggiuntiva.
Per una famiglia, quindi, può essere utile ragionare non soltanto in termini di velocità della fibra, ma anche di organizzazione degli archivi: foto duplicate, vecchi video, contenuti già condivisi e file particolarmente pesanti possono occupare rapidamente decine o centinaia di gigabyte.
OneDrive, per esempio, supporta anche file di grandi dimensioni e Microsoft raccomanda l'utilizzo dell'app desktop per trasferire grandi quantità di dati, mentre il backup della fotocamera può automatizzare il caricamento dal dispositivo mobile.
Per concludere, quando si valuta una nuova offerta fibra domestica vale la pena guardare oltre il semplice numero dei Giga in download. Per il backup cloud familiare è l'upload a contare e può davvero fare la differenza quando gli smartphone di tutta la famiglia iniziano contemporaneamente a mettere al sicuro anni di ricordi.
La Redazione