L'identità digitale è l'insieme dei dati che rappresentano una persona, un'azienda o un oggetto in ambiente digitale, permettendo di accedere in modo sicuro ai servizi online tramite credenziali (come username/password), con strumenti come lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la CIE (Carta d'Identità Elettronica). Oggi, l’identità digitale non è più solo un concetto astratto o riservato agli addetti ai lavori, ma riguarda tutti noi che usiamo la rete per le attività più disparate e di mero svago e anche chi ha reso internet in tutte le sue sfaccettature una professione a tutti gli effetti. Pensiamo ai creator, agli influencer, ai blogger, tutte figure professionali che nel web esistono e tramite il web lavorano.
L'identità digitale va anche al di là della sua mera definizione da vocabolario, è un modo di agire, è il frutto di comportamenti e gesti che compiamo quotidianamente in rete: ogni volta che pubblichiamo una foto, commentiamo un post, ci registriamo a un servizio o facciamo shopping online, stiamo costruendo, pezzo dopo pezzo, la nostra identità digitale. Tutti lo facciamo ogni giorno senza rendercene conto con azioni automatiche a cui non poniamo attenzione e su andiamo in deficit di consapevolezza.
Noi siamo qui proprio per insegnarti a gestire l'identità digitale in maniera informata e consapevole. Abbiamo già visto che l'identità digitale è, appunto l'insieme di informazioni, dati e contenuti che ci rappresentano online. Si tratta di una categoria molto eterogenea al suo interno, non solo le generalità anagrafiche del soggetto, ma anche tutto un insieme di elementi che sono prettamente attinenti all'ecosistema digitale, come: profili social, email e account registrati, foto e video pubblici, commenti, recensioni, like, ricerche e acquisti online.
E' la nostra reputazione sul web, una versione online di noi stessi, accessibile proprio a chiunque. Il fatto di essere così visibili nelle nostre abitudini, nelle nostre opinioni, nel nostro stile di vita, ci rende anche molto esposti, per questo una cattiva gestione dell’identità digitale può avere conseguenze:
Per tutte queste ragioni è fondamentale gestire la propria identità digitale controllando e selezionando bene ciò che raccontiamo di noi. Il primo passo è la ricerca del proprio nome su Google. Il risultato della tua ricerca sarà esattamente quello che chiunque potrà trovare e vedere di te. Ti piace? Sei sereno? Nulla t'imbarazza? Allora, nel tempo hai lavorato bene, evitando di sovraesporti o di farlo in un modo che non ti rappresenta più. Se, invece, emergono contenuti sgradevoli, obsoleti o non più rappresentativi, è il momento d'intervenire.
Parti dai social che sono il cuore dell’identità digitale. Ecco, qualche suggerimento per rimediare agli errori del passato e lavorare sul tempo futuro:
L'obiettivo è avere un profilo che ti rappresenti davvero, che sia coerente con chi sei oggi e che non ti metta a disagio. Ovviamente, un’identità digitale ben gestita è anche protetta. Ecco le best practice: password diverse per ogni servizio, password lunghe e complesse, autenticazione a due fattori (2FA) e uso di un password manager.
Poni grande attenzione anche ai servizi che usi o che decidi di lasciare, come app, piattaforme streaming, e-commerce, giochi online. Ognuno di loro raccoglie dati su di te, per cui è buona regola, leggere (almeno in parte) l’informativa privacy, evitare accessi rapidi con social se non necessari e cancellare gli account che non usi più.
Tutti questi accorgimenti contribuiranno a farti avere una buona reputazione online e a trasformare la tua identità digitale in un'opportunità, un modo per valorizzarti, condividendo contenuti utili o di qualità, curando la bio dei profili, mostrando competenze, interessi e passioni e permettendo al web di raccontare la versione migliore di te.
L’identità digitale è ormai diventata una parte integrante della nostra vita quotidiana. Ignorandone la funzione o sottovalutandone il ruolo significa lasciare che siano altri, come, algoritmi, piattaforme o vecchi contenuti a definirti. Fondamentale è, invece, prenderne il controllo diventare più consapevoli, più lungimiranti e anche più scaltri nello scegliere lo scatto che ci rappresenta meglio nel mondo (digitale).
La Redazione