Esiste un ampio ventaglio di motivazioni che potrebbero indurre un utente a voler configurare una VPN, acronimo di Virtual Private Network, tutte valide e condivisibili. Per esempio, l'esigenza potrebbe nascere dalla necessità di migliorare le performance della propria connettività domestica, aumentando notevolmente la velocità di caricamento della connessione Internet, oppure dalla volontà di risparmiare, evitando di pagare un servizio esterno, oppure dalla voglia di garantirsi un accesso alla propria rete casalinga sempre sicuro, a prescindere da dove ci si trovi.
Appurato ciò, vogliamo aggiungere noi un altro fattore che potrebbe spingervi a fare questa scelta: la sicurezza. Sì, perché la VPN è uno strumento sempre più popolare per proteggere la propria privacy online, accedere a contenuti geo-bloccati e navigare in modo più sicuro, anche da casa e configurarla è più facile di quanto si creda.
Dunque, siete pronti a seguire le nostre indicazioni? Non serve essere un mago del computer, basta solo avere la pazienza di arrivare in fondo al nostro articolo. Partiamo!
Ci sono due approcci principali per configurare una VPN domestica: usare un servizio VPN commerciale oppure configurare un server VPN tutto tuo, a casa. Vediamo entrambe le opzioni.
Se cerchi semplicità, ti consigliamo di affidarti a un servizio VPN già pronto. Alcuni dei più conosciuti sono NordVPN, ExpressVPN, Surfshark o ProtonVPN. Ecco come utilizzarli per configurare la tua VPN casalinga:
Scegli il provider: verifica che offra server veloci, zero log e app per i tuoi dispositivi;
Crea un account e sottoscrivi un piano: ci sono anche versioni gratuite, ma spesso limitate;
Scarica e installa l’app VPN su PC, smartphone, tablet o persino Smart TV:
Accedi, scegli un server (magari all’estero) e attiva la connessione:
Fatto! Da questo momento navighi con l’indirizzo IP del server VPN, non il tuo.
Sei un appassionato d'informatica, uno smanettone di livello, vuoi avere il controllo totale della tua VPN? Allora, puoi creare un server VPN direttamente a casa tua. Armati di pazienza e di: una connessione internet stabile, un router compatibile o un Raspberry Pi, un IP pubblico statico (o un servizio DDNS se hai IP dinamico) e, ovviamente, tutto il tuo scire nerd.
Due sono i metodi che puoi seguire per una configurazione fai da te di una VPN casalinga:
Il primo: passare per il router
Controlla se il tuo router supporta VPN (OpenVPN o WireGuard);
Accedi al pannello di controllo del router (di solito digitando 192.168.1.1 nel browser);
Vai alla sezione VPN e attiva la funzione server VPN.
Configura gli utenti, le porte e il tipo di crittografia (OpenVPN è tra i più sicuri e compatibili).
Scarica i file di configurazione da importare sui tuoi dispositivi.
Apri le porte sul firewall del router (di solito la 1194 per OpenVPN).
Collegati al tuo server da fuori casa, usando l’indirizzo IP pubblico (o un nome DDNS se ne hai uno).
Il Secondo: usare un Raspberry Pi come server VPN con PiVPN (che supporta OpenVPN e WireGuard):
Installa Raspberry Pi OS e aggiornalo;
Apri il terminale e digita: curl L https://install.pivpn.io |
bash;
Segui la procedura guidata per configurare la VPN.
Crea i profili utente e importa i file di configurazione nei dispositivi da cui vuoi collegarti.
Apri la porta necessaria nel router (come per il metodo precedente).
Ora che il tuo server VPN è attivo, e dunque, la configurazione completata, dovrai collegare i tuoi dispositivi. Ecco come fare:
Ovviamente, come per tutte le scelte della vita, esistono i pro e i contro nel decidere di configurare una VPN in casa. Ecco i vantaggi:
E gli svantaggi? Ve li elenchiamo:
Che ne pensi, vale la pena provare a configurare una VPN in casa? Anche se può sembrare un po' complesso, la sicurezza nella navigazione, quel senso di libertà e di soddisfazione geek che ne ricaverai, varrà lo sforzo.
La Redazione