Capita più di frequente di quanto si possa immaginare che, nel corso della giornata, durante il nostro consueto utilizzo della connettività di casa, la rete inizi a rallentare. Di chi sarà la colpa? Abbiamo già affrontato più volte l'annoso tema dei rallentamenti della connessione che, come abbiamo visto, possono dipendere da vari fattori, ma puntuale, quando il problema si presenta, ci poniamo la fatidica domanda: chi si sta mangiando tutta la banda? Te lo spoileriamo subito: molto spesso non è lo smart working, ma i social.
TikTok in primis, ma anche Instagram e YouTube hanno un impatto tutt’altro che trascurabile sulla nostra rete domestica e mobile. Vediamo allora, in modo chiaro e concreto, chi consuma più banda e perché, con esempi pratici che parlano la lingua dell’uso quotidiano.
Nel 2026 la banda larga, fissa o mobile, è più veloce che mai, ma anche i contenuti lo sono diventati. Video verticali in alta definizione, live streaming, autoplay continui e algoritmi che non ti lasciano mai fermo: il risultato è un consumo dati che cresce senza che ce ne accorgiamo e spesso i responsabili sono proprio i social.
TikTok è il nemico invisibile numero uno. Leggero in apparenza, se paragonato a YouTube, è come il falso magro che inviti a cena, convinto che spizzicherà giusto gli antipasti, e te lo ritrovi a finire gli avanzi di tutti. Ecco, TikTok con i suoi video brevi, lo possiamo immaginare proprio così, insaziabile, come lo scrolling infinito che lo caratterizza. L’app, infatti, carica contenuti in continuazione, spesso in Full HD e sempre più spesso in 1440p sui dispositivi compatibili.
In media, dunque, 1 ora su TikTok può consumare tra 700 Mega e oltre 1 Giga e10 minuti di scroll continuo possono superare facilmente 120–150 Mega. Il vero problema è l’effetto ipnotico: non guardi un video, ne guardi trenta. E la banda vola via senza che tu prema play.
Veniamo a Instagram, quel mix di Reels, Stories, post, dirette e messaggi con contenuti multimediali che possono monopolizzare i nostri occhi e la nostra mente per ore. Indicativamente, 1 ora di Reels consuma tra 500 e 800 Mega, le dirette Instagram possono arrivare a 1 Giga all’ora, mentre le Stories e feed incidono meno, ma sommate anche loro fanno la differenza. Instagram consuma meno di TikTok a parità di tempo, ma resta un’app costantemente attiva in background.
Ma l'unico, il vero, l'indiscusso re dei consumi è YouTube. Se parliamo di banda pura, YouTube vince a mani basse. Tutto dipende dalla risoluzione, ed è qui che spesso si nasconde il colpevole. Giusto per avere un’idea:
Questi sono i numeri impressionanti di YouTube. Dunque, basta una sera di video in Full HD sulla smart TV mentre qualcuno scrolla TikTok sullo smartphone e qualcun altro è in call su Meet che una connessione in fibra, ancorché potente, può andare in sofferenza.
Per rispondere alla domanda, che ci siamo posti all'inizio del nostro approfondimento, di oggi: chi consuma di più? La risposta, come spesso accade, è: dipende dall'uso. YouTube è il più pesante in assoluto, soprattutto in Full HD. TikTok consuma molto per effetto del tempo di utilizzo e dell’autoplay. Instagram è più equilibrato, ma costante. Su rete mobile, TikTok è spesso il killer silenzioso del traffico dati. Su rete fissa, YouTube resta il principale responsabile dei picchi di consumo.
Immaginiamo una sera qualsiasi in cui sei ai casa in totale relax e ti vuoi abbandonare a un po' di scrolling sui tuoi social preferiti. Un modo per distrarti e dimenticarti qualche preoccupazione di troppo. La tua serata tipo potrebbe scorrere (letteralmente) così:1 ora di YouTube in Full HD sulla TV, il consumo sarà di circa 3 Giga, 45 minuti su TikTok dallo smartphone, pari a 700 Mega, 30 minuti di Reels e Stories su Instagram per circa 400 Mega. Totale: oltre 4 GB in una sola sera. Un bel pacchetto, forse troppo, non credi?
La buona notizia è che si può intervenire per limitare il consumo di banda, senza dover necessariamente rinunciare al piacere dei video. Ecco qualche suggerimento utile per te:
In conclusione, possiamo affermare che non c'è un solo colpevole, responsabile dei rallentamenti della nostra connessione domestica, ma una combinazione di abitudini ormai consolidate. I social video-centrici hanno decisamente cambiato il modo in cui consumiamo contenuti e, di conseguenza, il modo in cui erodiamo banda e intervenire per risparmiare non solo Giga ma anche neuroni dal bombardamento digitale è indispensabile.
La Redazione