Non sai ancora cosa fare a Capodanno? Alla fatidica domanda, che già dai primi di dicembre risuona nelle bocche di amici più o meno stretti, non sai ancora cosa rispondere? Beh, forse è il caso d'iniziare a prendere una decisione, perché, anche se non fare niente è anticonformista e ti fa sentire speciale e alternativo, il rischio di una botta di tristezza allo scoccare della mezzanotte è altamente probabile, dunque, meglio farsi venire qualche idea.
Prima ancora di accendere la TV o collegare una cassa Bluetooth, però, spieghiamo bene cos’è il karaoke (per chi non lo sapesse) e perché continua a essere uno dei passatempi più amati durante le feste. Il termine nasce in Giappone e significa letteralmente “orchestra vuota”: kara vuoto e oke abbreviazione di orchestra. L’idea prende forma nei primi anni ’70, quando nei locali giapponesi i clienti iniziano a cantare su basi musicali preregistrate, senza la voce principale. Da semplice intrattenimento da bar, il karaoke diventa rapidamente un fenomeno globale. Il motivo è semplice: non è una competizione, ma un gioco sociale.
Non conta, dunque, l’intonazione perfetta, ma il divertimento condiviso. Ed è proprio questa filosofia che, grazie a Internet e alla tecnologia domestica, oggi si è spostata tra le mura di casa, rendendo il Capodanno il momento ideale per trasformare il salotto in un piccolo palco improvvisato. Oggi, inoltre, fare karaoke è molto più semplice rispetto al passato. Niente CD, niente lettori dedicati: basta una connessione Internet.
La soluzione più immediata resta YouTube, che offre un archivio praticamente infinito di video karaoke con testi sincronizzati: dai grandi classici italiani ai tormentoni internazionali, è difficile non trovare la canzone giusta per ogni ospite.
Chi vuole un’esperienza più curata può affidarsi a piattaforme dedicate come Karafun, Singa o Smule. Questi servizi mettono a disposizione basi di alta qualità, cataloghi aggiornati e funzioni avanzate come il cambio di tonalità, la regolazione del tempo o le modalità duetto. Molte piattaforme prevedono versioni gratuite o periodi di prova, perfetti per una serata speciale come quella di San Silvestro.
Il bello del karaoke domestico è che non servono grandi competenze tecniche. Lo smartphone diventa il centro di comando: si sceglie la canzone e la si invia alla Smart TV tramite Chromecast, AirPlay o funzioni integrate. In alternativa, anche un tablet o un laptop possono fare egregiamente il loro lavoro. Per l’audio, una cassa Bluetooth migliora notevolmente l’esperienza rispetto agli speaker della TV. Chi vuole fare un passo in più può aggiungere microfoni wireless, ormai economici e facili da configurare. Alcuni modelli includono persino effetti vocali, eco e riverbero, perfetti per sentirsi vere pop star.
Ovviamente, per evitare interruzioni sul più bello, è fondamentale avere una connessione Internet stabile, soprattutto se si usano contemporaneamente streaming video, musica e dispositivi smart. Una rete Wi-Fi ben configurata o una connessione in fibra fanno la differenza. Attenzione anche al volume. Divertirsi è fondamentale, ma senza esagerare. Molti speaker smart permettono di impostare limiti di volume o orari di utilizzo. In alternativa, esistono soluzioni di karaoke silenzioso con cuffie wireless, ideali per continuare a cantare anche a tarda notte senza disturbare il vicinato.
Il karaoke a Capodanno potrebbe regalarti momenti davvero esilaranti per iniziare l'anno con il piede, anzi no, con la canzone giusta, non necessariamente intonata, ma, senza dubbio, cantata con grande trasporto e voglia di stare insieme e divertirsi.
La Redazione