La casa ormai è un reticolo di dispositivi connessi, di contenuti in streaming che viaggiano a ogni ora, di sessioni di gaming che si accavallano. Questo tipo di simultaneità sempre più frequente è causa di inevitabili rallentamenti della connessione domestica. Certo un minimo di tentennamento, di latenza, di rete ballerina può essere tollerato, ma quando le prestazioni sono abitualmente in calo, allora, è necessario indagare.
In genere, il primo processo sommario porta all'identificazione di un solo e unico colpevole, lui: il gaming online. Ma siamo sicuri che sia davvero così? Per esempio, la responsabile non potrebbe essere la smart home? Dipende. In realtà, nella maggior parte delle case italiane il vero divoratore di banda è un altro, molto più silenzioso che resta acceso anche per ore senza che nessuno ci faccia caso: lo streaming video.
In mezzo a tutti questi imputati è necessario fare un po' di chiarezza per capire bene quali sono le attività online o i dispositivi davvero energivori e trovare soluzioni pratiche per risolvere, o, comunque, arginare il problema del consumo di banda e dei rallentamenti della rete.
Partiamo da lui, dallo streaming video. Si tratta di una modalità d'intrattenimento online che richiede pochi clic, ma che consuma tantissimi Giga. Netflix, Prime Video, Disney+, YouTube, sono tutte piattaforme che restano attive per ore e spesso su più dispositivi contemporaneamente. Il punto è che lo streaming è continuo, spesso automatico e lavora sempre al massimo se non si limita la qualità. Il problema in questo caso non è tanto guardare un video, ma come lo si guarda con che livello di definizione. Ed è qui che la banda inizia a soffrire. Per intenderci:
Giusto per fare un esempio molto realistico: una TV in salotto con Netflix in 4K, una seconda TV in camera con una serie in HD e uno smartphone che guarda YouTube. Risultato? In un’ora si possono superare tranquillamente i 20 Giga di traffico.
A dispetto dei pregiudizi e delle apparenze, invece, il gaming online è sorprendentemente leggero e di poco appetito finché si gioca. Queste sono le indicazioni di massima dei consumi durante una partita online:
Una sessione di due ore di gioco online può consumare meno dati di un singolo episodio in streaming 4K. Certo, la situazione cambia radicalmente quando entrano in gioco i download e gli aggiornamenti. E' qui che la banda viene messa sotto stress, soprattutto se i download partono mentre qualcuno sta guardando una serie TV. Per esempio ci sono giochi da 80, 100 o 150 GB o patch che arrivano senza chiedere permesso.
Per onestà d'informazione dobbiamo sottolineare, però, che pur non richiedendo tanta banda, il gaming online ma vuole: ping basso, connessione stabile e niente interruzioni. Per questo si sente subito quando la rete è congestionata.
Resta solo un imputato: la smart home. La casa connessa lo è praticamente in ogni momento e questa sua caratteristica potrebbe essere sufficiente a renderla la sospettata numero uno. In realtà, il consumo di lampadine smart, prese Wi-Fi, termostati intelligenti, assistenti vocali e robot aspirapolvere sono praticamente impercettibili. La maggior parte dei dispositivi smart, infatti, scambia pochi KB o MB al giorno, comunica solo quando serve e resta in background senza pesare sulla rete.
L’unica eccezione sono le telecamere di sicurezza. Se registrano in HD o 4K, soprattutto in cloud, il consumo può salire rapidamente. Una videocamera in HD può arrivare a 1–2 GB all’ora, e con più camere attive il discorso cambia. Senza videosorveglianza, però, una smart home completa consuma meno di una singola ora di streaming HD.
E ora cerchiamo, finalmente di rispondere al quesito che ci siamo posti all'inizio del nostro articolo: chi consuma davvero più banda? La classifica è piuttosto chiara:
Fortunatamente esistono semplici trucchi per evitare fastidiosi rallentamenti senza rinunciare all'intrattenimento. Partiamo col limitare il 4K quando non è indispensabile, continuiamo col programmare download e aggiornamenti preferibilmente di notte, condiamo tutto usando il QoS del router per dare priorità al lavoro o al gaming e concludiamo col puntare su una fibra FTTH se in casa lo streaming è intenso, continuo e simultaneo su più device. Migliore è la gestione, più altra sarà la gratificazione.
La Redazione