Torniamo a parlare del CES di Las Vegas 2026, la madre di tutte le fiere tech, dove la domotica, quella che fino a ieri sembrava roba da geek, ha fatto un salto di qualità e si è presentata sempre più accessibile, semplice e concreta. E non parliamo solo di gadget futuribili, ma di soluzioni che potresti davvero immaginare dentro casa tua già oggi, a patto che tu abbia una connessione capace di supportarle. Intendiamo la fibra ottica, ovviamente, e le soluzioni FibeRevolution interpretano e traducono in prestazioni reali di alto livello il tuo bisogno di connettività.
Una delle tendenze più forti che è emersa tra le novità smart home, protagoniste del Consumer Electronics Show della città del Nevada e per cui una buona offerta fibra è il partner ideale, è, senza dubbio, l’intelligenza artificiale che guida in maniera sempre più naturale le automazioni: non serve più configurare mille regole manualmente, la casa non intuisce più solo le tue abitudini, ma le capisce davvero, le conosce bene come fosse un membro aggiuntivo della famiglia.
Luci che si accendono quando entri in una stanza al tramonto, termostati che regolano la temperatura senza che tu ci pensi e sistemi di sicurezza che distinguono pet da persone sono alcuni esempi concreti di questa nuova generazione di dispositivi. L'esempio concreto di un'automazione che c'è, aiuta, è presente ma in modo discreto, educato, quasi invisibile, lo incarna il software QuickSet homeSense, che non si limita a rilevare presenza, ma impara i comportamenti e adatta le condizioni ambientali alle tue routine, ottimizzando comfort ed efficienza energetica.
Al CES non sono mancate le demo spettacolari, accompagnate anche da proposte davvero alla portata di tutti per aiutare nel quotidiano: da robot intelligenti come il LG CLOiD, capace di navigare in casa, riconoscere oggetti e svolgere compiti di routine, dal bucato alla gestione cucina, fino a sistemi di robot utilitaristici come SwitchBot Onero H1 pensati per pulizia e supporto domestico. Quello che colpisce non è tanto il gadget futuristico, ma l’approccio: robot che collaborano con te, seguono istruzioni semplici e non richiedono competenze tecniche per essere utilizzati. È un passo importante verso una domotica meno intimidatoria e più reale.
Un altro grande trend emerso tra le demo è la compatibilità e interoperabilità grazie allo standard Matter, che permette a dispositivi di marche diverse di dialogare tra loro senza barriere. Potremmo parlare di domotica perfettamente integrata con ciò che hai già in casa tua, che non si oppone e che non crea barriere ma dialoga con gli altri abitanti smart della casa.
Un esempio fortissimo è arrivato da IKEA, che ha presentato una lampadina smart Matter dal prezzo incredibilmente basso, intorno ai 6 euro, insieme a prese intelligenti e sensori pensati per chi vuole iniziare rendere smart la propria casa senza spendere una fortuna. Design semplice, installazione veloce, e la promessa di funzionare con gli ecosistemi più popolari come Google Home o Apple Home: è il tipo di proposta che può realmente avvicinare chi è timido e parsimonioso alla tecnologia.
Anche altri brand come Anker hanno mostrato accessori smart per la casa che combinano sicurezza e accessibilità: serrature intelligenti con riconoscimento facciale, videocitofoni facili da impostare e luci smart con alimentazione solare che richiedono pochissima manutenzione.
Quello che colpisce di più di questa edizione del CES 2026 non è stata solo la tecnologia spettacolare, ma la direzione che è stata tracciata e che anima moltissime delle novità presentate: dall’AI integrata nei router e negli assistenti domestici, all’uso intuitivo del linguaggio naturale per creare automazioni, fino a dispositivi entry-level che non richiedono chissà quali conoscenze ingegneristiche. Prendi ad esempio TP-Link con Aireal: un assistente intelligente integrato nelle app Deco e Tapo che ti permette di gestire la tua rete e i tuoi dispositivi collegati con frasi semplici, come “accendi la luce in cucina alle 19” o “imposta la routine serale” senza aprire decine di schermate.
Infine, il CES non si è limitato al salotto. Tra i corridoi si respirava una visione della smart life che si estende oltre le quattro mura: robot rasaerba intelligenti con mappatura 3D, videocamere di sorveglianza sempre più precise, sensori per giardini e persino dispositivi che riconoscono presenza e movimento all’esterno con un livello di precisione che pochi anni fa sembrava fantascienza. Se prima la domotica era un’idea affascinante ma complicata, al CES 2026 ha mostrato con forza che tutto questo sta diventando sempre più accessibile, comprensibile e desiderabile per un pubblico vario, diversificato e decisamente più ampio.
La Redazione