Facciamo il punto: l'offerta FibeRevolution che hai sottoscritto per casa tua non ha limiti, va veloce, è stabile e performante, ergo, tutto molto bene, almeno fino a qui, fino al tuo router Fritz!Box in comodato d'uso gratuito per tutta la durata dell'abbonamento. Ma, ecco, che uscito dal tuo salotto, il WiFi tentenna, vacilla, balbetta. Prima di farti prendere da un incontrollabile nervosismo, dalla frustrazione e dallo scoramento, vogliamo rassicurarti: la tua è una situazione molto più comune di quanto si possa pensare.
La domanda è un'altra: come distribuire bene quella connessione in tutta la casa? Le strade che puoi intraprendere per cercare di risolvere il problema sono molteplici. Esaminiamole.
Quando il Wi-Fi non arriva in camera, la prima tentazione è acquistare immediatamente un ripetitore, ma non sempre è la scelta migliore. Il segnale wireless viene, infatti, influenzato dalla distanza, dalla disposizione delle stanze e soprattutto dagli ostacoli. Per questo, il primo intervento può essere sorprendentemente semplice: spostare il router.
Il modem-router non dovrebbe essere nascosto dentro un mobile, appoggiato a terra o sistemato nell'angolo più lontano della casa. Meglio collocarlo in una posizione abbastanza centrale, libera da ostacoli e possibilmente rialzata perché pochi metri possono fare la differenza.
Solo se spostare il router non basta, entra in gioco il repeater Wi-Fi, chiamato anche range extender. È una soluzione interessante soprattutto quando la zona da coprire non è troppo distante dal router e quando non ci sono ostacoli particolarmente difficili.
Ma c'è una regola fondamentale: il repeater non deve essere posizionato dove il Wi-Fi è già praticamente assente. Se in camera non arriva quasi nulla, mettere il ripetitore proprio in camera significa chiedergli di ripetere un segnale che non riesce a ricevere bene. Molto meglio collocarlo a metà strada, in un punto nel quale il segnale proveniente dal router sia ancora sufficientemente forte.
Il repeater può, quindi, essere perfetto per una casa piccola o per risolvere una singola zona problematica. Pensiamo, per esempio, a uno studio collocato dall'altra parte di un corridoio: se il segnale arriva ancora decentemente davanti alla porta, un extender può essere sufficiente. Per una casa grande, su più piani o con molti dispositivi collegati contemporaneamente, però, esiste una soluzione generalmente più evoluta.
Il Wi-Fi Mesh nasce proprio per creare una copertura più uniforme all'interno dell'abitazione. Invece di avere un unico router e un dispositivo che semplicemente ripete il segnale, una rete Mesh utilizza più nodi che collaborano per creare un'unica rete wireless. Il vantaggio si nota soprattutto quando ci si sposta: con una configurazione ben realizzata, smartphone, tablet e notebook possono passare da un nodo all'altro senza che l'utente debba selezionare manualmente una rete diversa.
C'è però un concetto importante da non dimenticare: una connessione in fibra molto veloce non significa automaticamente avere un Wi-Fi altrettanto performante in ogni stanza. La fibra rappresenta il collegamento tra la rete dell'operatore e l'abitazione. Il Wi-Fi è, invece, il sistema che distribuisce quella connettività all'interno della casa.
Ecco perché, quando si sottoscrive un'offerta in fibra FTTH, è importante considerare anche la qualità della rete domestica. Avere 1, 2,5 o più Giga disponibili sulla linea può essere molto utile, ma per sfruttarli davvero occorre che router, dispositivi e collegamenti wireless siano adeguati.
Prima di spendere soldi, vale la pena fare un piccolo esperimento domestico: posizioniamoci vicino al router e misuriamo la velocità della connessione, poi ripetiamo il test in camera, nello studio e negli altri punti nei quali utilizziamo abitualmente Internet.
Se vicino al router la connessione è molto veloce ma in camera crolla drasticamente, è probabile che il problema sia nella distribuzione del segnale wireless e non nella linea in fibra. Se, invece, le prestazioni sono basse anche collegandosi vicino al router, il problema potrebbe essere diverso e andrebbe verificato il collegamento, il router o l'offerta sottoscritta. Questo piccolo test aiuta a evitare un errore frequente: acquistare un nuovo dispositivo Wi-Fi quando il problema si trova a monte. Insomma, sarebbe come eliminare il sintomo senza curare la causa.
La Redazione