Negli ultimi anni abbiamo letteralmente riempito le case di dispositivi smart. Ce li troviamo ovunque: assistenti vocali, TV connessi, videocamere di sicurezza, elettrodomestici intelligenti. Non manca nulla, l'equipaggiamento per la smart home è completo, tutto è perfettamente connesso. Esiste, però, un lato meno evidente di questa progressiva rivoluzione domestica che negli ultimi anni ha raggiunto l'apice. Complice di questo upgrade digitale dei nostri appartamenti è, ovviamente, la sempre più capillare diffusione della fibra ottica.
Migliora la connettività domestica, diventa più veloce, più performante e più stabile e, di conseguenza, la corsa alla domotica si fa più febbrile. Ma c'è un effetto collaterale di questo fenomeno che spesso rimane sullo sfondo, non ha il giusto risalto, non è indagato abbastanza. Stiamo parlando del consumo di banda. E' chiaro che, con l'aumento esponenziale di dispositivi di varia natura perennemente (o quasi) connessi, il fabbisogno cambia e spesso ci si accorge del problema solo quando Netflix si blocca o una call di lavoro inizia a laggare.
Dunque, la domanda che dovremmo porci è semplice: quali sono i dispositivi smart che consumano più banda? E soprattutto, quali sono le soluzioni per gestirli senza mandare in crisi la rete di casa? Scopriamolo insieme.
Lo streaming video è senza dubbio il vero divoratore di banda, è il re indiscusso dei consumi. Le smart TV e i dispositivi come Fire TV o Chromecast possono arrivare a consumare quantità importanti di dati, soprattutto in 4K.
Per capirci: un film in Full HD può usare circa 3-5 GB all’ora, mentre in 4K si può arrivare anche a 7-10 GB. Se in casa ci sono più persone che guardano contenuti contemporaneamente, la banda viene saturata in un attimo. Due TV accese in 4K più uno smartphone con video su TikTok comportano un rallentamento della connessione, soprattutto se non si ha una fibra FTTH performante.
Le telecamere smart sono un altro grande consumatore silenzioso. A differenza dello streaming, qui il traffico è continuo. Anche quando non le stai guardando, molte inviano dati al cloud per registrazione o analisi. Una videocamera in HD può consumare tra 1 e 4 GB al giorno. Se hai un sistema con più camere (magari sia interno che esterno), il consumo mensile può diventare davvero importante.
Gli assistenti vocali sembrano innocui, ma non va sottovalutato il fatto che siano sempre in ascolto e connessi. Il loro consumo singolo è basso, ma sommato ad altri dispositivi contribuisce al traffico totale. Il vero impatto arriva quando vengono usati per musica in streaming o per controllare altri dispositivi. Non sono i primi indiziati, ma in una casa super connessa fa la loro parte.
Le console di nuova generazione sono un altro elemento critico. Non tanto per il gaming online in sé (che consuma relativamente poco), ma per download e aggiornamenti. Un aggiornamento di sistema o di un gioco può pesare anche 50-100 GB. E spesso partono automaticamente.
Frigoriferi, lavatrici, robot aspirapolvere sembrano innocui, e infatti, presi singolarmente, lo sono, ma il punto è la quantità. Ognuno invia dati, riceve aggiornamenti, comunica con app e server. In una casa con 20-30 dispositivi IoT, il traffico di fondo può diventare costante e incidere sulla qualità generale della connessione. Non saturano la banda, è vero, ma creano quello che potremmo definire un rumore di rete.
Infine, gli insospettabili per eccellenza: gli smartphone, tra i dispositivi più affamati di dati. Basta pensare all'insieme tra social, video brevi, backup automatici (foto su cloud), aggiornamenti app e sincronizzazioni continue, sono tutte attività che possono consumare più banda di una smart TV.
Il trend, dunque, è chiaro: i nuovi dispositivi consumano sempre più banda. Ma ca'è una buona notizia: si può intervenire facilmente nella gestione del consumo di banda senza necessariamente scervellarsi per trovare chissà quale astrusa soluzione. Bastano pochi e semplici accorgimenti. Vediamoli:
La smart home è comoda, ma richiede un giusto grado di consapevolezza. Non è più solo una questione di avere Internet, ma di gestire una rete domestica complessa e la vera differenza oggi la fa la connessione. Una buona fibra diventa una necessità, soprattutto se la casa è piena di dispositivi connessi, affamati di banda.
La Redazione