La domotica è l'anima delle nostre case. Non di tutte certo, ma, sicuramente, in quelle più moderne, impianti di questo tipo sono addirittura già integrati negli appartamenti, proprio come luce e gas. Per tutte le altre, più datate si può comunque rimediare. Oggi basta uno smartphone, una buona connessione e qualche dispositivo smart per trasformare la casa in un ambiente connesso, efficiente e, perché no, anche più sostenibile.
Questo insieme di tecnologie che permette di gestire a distanza impianti e apparecchi domestici, in genere ha un cuore pulsante che, nella maggior parte dei casi, è un assistente vocale come Amazon Echo o Google Nest, collegato alla rete Wi-Fi di casa. Attraverso un’app dedicata o un comando vocale si possono accendere le luci, avviare la lavatrice, controllare la temperatura o verificare se il ferro da stiro è rimasto acceso.
Se vi state chiedendo come trasformare il vostro appartamento in un ambiente completamente (o quasi) connesso, il primo, semplice e meno dispendioso passo da compiere è munirsi di lampadine smart. Modelli come Philips Hue o TP-Link Tapo L530E si installano al posto delle lampadine tradizionali e si configurano in pochi minuti tramite app. Una volta collegate al Wi-Fi, puoi regolare intensità e colore, programmare accensioni automatiche o creare scenari personalizzati.
Le migliori amiche delle lampadine smart sono le prese intelligenti. Dispositivi come Meross MSS310 o TP-Link Tapo P110 possono trasformare qualsiasi elettrodomestico tradizionale in uno smart. Basta collegarle alla presa a muro e poi inserire la spina dell’apparecchio. Da quel momento puoi controllarlo da remoto. È utile per la macchina del caffè al mattino, per le luci dell’albero di Natale (riposto nello scatole in garage non da molto) o per spegnere dispositivi energivori quando sei fuori casa.
Negli ultimi anni, inoltre, sempre più produttori hanno integrato il Wi-Fi direttamente negli elettrodomestici. Lo abbiamo visto con alcune proposte interessanti e creative presentate al CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas 2026 (si è svolto nel gennaio scorso). Un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per la smart home. Ecco i modelli più interessanti presentati, con un occhio ai casi d’uso reali.
Molti di questi modelli sono già acquistabili, ma prima di farsi cogliere da un'ondata irrefrenabile di shopping compulsivo, è sempre buona norma verificare la compatibilità tra i vari dispositivi. Molti di questi prodotti supportano ecosistemi multipli, ma non tutti. Oggi, per ovviare al problema, si sta diffondendo anche Matter, il nuovo standard universale per la smart home che promette di semplificare l’integrazione tra brand diversi.
Scontato ribadirlo, ma lo facciamo lo stesso, perché repetita iuvant: occhio alla qualità della rete. Una connessione stabile, meglio se supportata da un sistema Wi-Fi mesh nelle case più grandi, è essenziale per evitare ritardi nei comandi o disconnessioni improvvise.
E volendo fare i conti della serva? Beh, per rendere la tua casa davvero smart non serve spendere una fortuna. Si può partire con meno di 50 euro per una lampadina e una presa smart, testare il sistema e poi espanderlo gradualmente. L’approccio modulare è sempre il più sensato: si inizia dalle esigenze concrete, illuminazione, riscaldamento, pulizie, e si costruisce l’ecosistema passo dopo passo. Senza fretta.
La Redazione