Secondo il report Open Fiber/I-Com, l’impronta energetica per utente di una connessione via fibra FTTH è circa 2 Wh, contro i circa 10 Wh di una tradizionale connessione su rame. In termini aggregati, questo salto verso la fibra potrebbe tradursi in un risparmio di circa 560 GWh all’anno, con un effetto tangibile anche a livello di costi: circa 132 milioni di euro annui di risparmio energetico, secondo le stime riportate dallo stesso studio. E già solo questi dati incontrovertibili basterebbero a consentirci di affermare che la fibra ottica è sicuramente una tecnologia di connessione green più sostenibile rispetto alle vecchie infrastrutture in rame.
Questo vantaggio dipende, innanzitutto, dalla natura stessa della trasmissione: i cavi ottici trasportano i dati tramite impulsi di luce, riducendo notevolmente la dispersione del segnale. Il risultato è meno energia richiesta per mantenere la rete stabile, specialmente nelle tratte più lunghe rispetto al buon vecchio cavo in rame.
Secondo diverse analisi del settore, infatti, una rete FTTH (Fiber To The Home) può arrivare a consumare fino al 70-80% in meno rispetto a una rete basata su tecnologie miste. Un dato che fa capire quanto la transizione alla fibra non sia solo un upgrade prestazionale, ma anche una scelta sempre più ecologica. Inoltre, da un punto di vista materiale, per la stessa lunghezza, la fibra ottica genera emissioni di CO2 drasticamente inferiori rispetto al rame. Un calcolo diffuso nel settore sostiene che la produzione e posa di fibra sia fino a 16.000 volte meno impattante in termini di CO2 rispetto al rame.
La fibra ottica, inoltre, non solo consuma meno, ma dura anche molto più a lungo. I cavi in rame sono più fragili, soffrono le interferenze elettromagnetiche e richiedono interventi di manutenzione più frequenti, mentre la fibra può restare operativa per decenni con minimi interventi, riducendo materiali e risorse necessarie. Un esempio pratico? Gli operatori che hanno completato la copertura FTTH, pensiamo a Infratel Italia, la società in house del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, registrano una diminuzione significativa delle visite tecniche rispetto alle vecchie linee ADSL o FTTC. Meno guasti significa meno operazioni in campo, meno veicoli in circolazione e, di conseguenza, meno emissioni.
Vediamo ora insieme alcuni esempi reali d'infrastrutture fibra green:
Questi casi mostrano che la fibra non è solo più efficiente ma può davvero diventare parte di un piano infrastrutturale sostenibile, con benefici duraturi per ambiente e comunità. A livello internazionale, secondo il rapporto di un ente europeo sul “Fiibre and environment”, una rete FTTH può consumare 30–50% in meno di energia solo per le componenti di rete rispetto a installazioni tradizionali in rame: questo si traduce in minori esigenze di raffreddamento e in una riduzione dell’impatto ambientale complessivo.
Un contributo efficace che possiamo dare anche noi, utenti di connettività, comprende una serie di azioni green, perché la sostenibilità ambientale non riguarda solo operatori e istituzioni ma tutti. Chi utilizza la rete può e dovrebbe:
Si tratta di piccoli gesti che, moltiplicati per milioni di utenti, generano un beneficio concreto per tutti, ambiente in primis.
La Redazione