Per cercare di arginare una pratica che sta letteralmente snervando chiunque abbia un device su cui può essere contattato, l'Agcom, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, è corsa ai ripari, introducendo il nuovo regolamento per la tutela dei consumatori che include, tra l'altro, un salvifico filtro anti call center, atto a contrastare le pratiche aggressive di telemarketing e teleselling.
Si tratta di un passo molto importante per affrontare il problema dello spoofing ( CLIspoofing, Calling Line Identification spoofing), un escamotage che sempre più di frequente i call center, specialmente quelli con sede all'estero, utilizzano per falsificare il proprio numero, così che la chiamata sembri provenire dall’Italia.
Cerchiamo di capire come l'Agcom ha deciso d'intervenire e come funziona il filtro anti call center. Con l'entrata in vigore del nuovo regolamento, gli operatori telefonici italiani hanno l'obbligo di bloccare le chiamate dei call center dall'estero che mostrano in modo illegittimo un numero di telefono fisso o mobile italiano.
L'obbligo cade solo nel caso in cui il chiamante risulti in roaming, cioè che sia effettivamente all'estero e stia utilizzando una SIM italiana.
Ovviamente, per dare agli operatori telefonici italiani il tempo di mettere in atto tutte le procedure necessarie a conformarsi al nuovo obbligo, la messa in funzione del filtro avverrà in due fasi:
Basterà questa azione mirata dell'Agcom a mettere un freno allo spoofing selvaggio? Noi ce lo auguriamo, perché gradiremmo davvero goderci una doccia, un piatto di pasta o un una serie di addominali altri in pace, con il nostro smartphone che risuoni solo della musica che abbiamo scelto come sottofondo delle nostre attività.
La Redazione