Oggi è lunedì 12 gennaio, è il primo lunedì della prima settimana intera di ripresa della routine (e della scuola) dopo le lunghe, lunghissime vacanze natalizie. Neanche a dirlo che, tra tutti i lunedì neri della storia dei lunedì neri, questo è il più funesto di tutti, perché, se già il rientro a scuola, mercoledì scorso, per molti studenti è stato foriero di mal di pancia tattici, puntualissimi quanto sospetti rialzi febbrili e malesseri vari non meglio identificati ma sufficienti a far ottenere un posticipo, oggi le scuse sono finite e tra i banchi bisogna proprio tornarci. I tempi della didattica a distanza nella sua forma più estrema, infatti, sono finiti, ora è Maometto a dover andare alla montagna, la roccia non schioda.
Vediamo ora quali sono le migliori piattaforme per la didattica online da utilizzare sia in via pubblica che privata.
Google Classroom è una delle piattaforme per la didattica online più diffuse al mondo, soprattutto nelle scuole. Il motivo è semplice: funziona bene ed è facilissima da usare. Si integra perfettamente con Google Drive, Docs, Meet e Gmail, permettendo a docenti e studenti di gestire lezioni, compiti, materiali e comunicazioni in un unico ambiente. Creare una classe richiede pochi minuti, così come assegnare esercizi o correggere elaborati. E' la scelta ideale per le scuole di ogni ordine e grado e per i docenti che cercano uno strumento intuitivo e gratuito.
Quando si parla di didattica online avanzata, Moodle è un punto di riferimento. È una piattaforma open source, altamente personalizzabile, utilizzata da università, enti di formazione e aziende. Moodle offre strumenti evoluti per la gestione dei corsi: quiz automatici, tracciamento dei progressi, forum, certificazioni e integrazioni con sistemi esterni. Richiede però una fase di configurazione iniziale e un minimo di competenze tecniche e di conseguenza, si presta meglio a un uso universitario, professionale o per corsi strutturati e di lunga durata.
Microsoft Teams, nella versione Education, è pensato per portare la didattica collaborativa su un altro livello. Chat, video-lezioni, condivisione di file e lavori di gruppo convivono in un’unica piattaforma. L’integrazione con Word, Excel, PowerPoint e OneDrive è un grande vantaggio per chi già utilizza l’ecosistema Microsoft. Ottimo anche per la gestione di classi numerose e progetti condivisi, trova il suo sbocco naturale nelle scuole secondarie, nelle università e nei contesti educativi orientati al lavoro di gruppo.
Anche se non sono piattaforme didattiche complete, Zoom e Google Meet restano strumenti fondamentali anche per la formazione a distanza. Sono strumenti perfetti per le lezioni sincrone, i corsi live, webinar formativi.
Per chi cerca corsi pronti o vuole vendere formazione online, piattaforme come Udemy, Coursera ed edX sono una soluzione davvero efficace. Qui la didattica è prevalentemente asincrona: video-lezioni, quiz, materiali scaricabili e certificazioni finali. La qualità varia molto da corso a corso.
Quale soluzione tra quelle proposte è la migliore? La risposta non può essere univoca, perché tutto dipende dalle esigenze di ognuno e dal contesto di applicazione. Per la scuola la parola chiave è semplicità, per l’università, invece, sono necessari strumenti avanzati, per la formazione aziendale contano tracciamento e certificazioni.
Oggi con una buona connessione internet, meglio se in fibra, e grazie alla tecnologia che può offrire soluzioni affidabili, scalabili e sempre più accessibili, la didattica online, concepita come integrazione a quella tradizionale, può davvero rappresentare un valore aggiunto, merito anche della piattaforme giusta.
La Redazione