Piattaforme per la didattica online: quali scegliere oggi

[lun 12 gennaio 2026]

Perché continuiamo a parlare di didattica online e quanto è diffusa in Italia



Mettiti comodo e ascolta!

Oggi è lunedì 12 gennaio, è il primo lunedì della prima settimana intera di ripresa della routine (e della scuola) dopo le lunghe, lunghissime vacanze natalizie. Neanche a dirlo che, tra tutti i lunedì neri della storia dei lunedì neri, questo è il più funesto di tutti, perché, se già il rientro a scuola, mercoledì scorso, per molti studenti è stato foriero di mal di pancia tattici, puntualissimi quanto sospetti rialzi febbrili e malesseri vari non meglio identificati ma sufficienti a far ottenere un posticipo, oggi le scuse sono finite e tra i banchi bisogna proprio tornarci. I tempi della didattica a distanza nella sua forma più estrema, infatti, sono finiti, ora è Maometto a dover andare alla montagna, la roccia non schioda.

 
Ve li ricordate quei mesi fatti di isolamento, chiusure, rapporti umani ridotti al lumicino, connessioni (online) sempre attive e forni spesso accessi? Era il terribile periodo della pandemia, quando la didattica a distanza (DAD), fu introdotta come risposta a una fase emergenziale per garantire una continuità nell'insegnamento/apprendimento. Oggi non è più la modalità principale nelle scuole italiane, non è più necessaria declinata in via esclusiva ed ha assunto il carattere di eccezionalità.
 
La stragrande maggioranza degli studenti, infatti, oggi frequenta le lezioni in presenza. In uno degli ultimi report ministeriali disponibili, che risale proprio a gennaio 2026, il 93,4 % delle classi è in presenza, mentre la DAD pura riguarda solo il 6,6 % delle classi, e una quota maggiore (13,1 %) utilizza la Didattica digitale integrata (DDI), una modalità fortemente raccomandata dal Ministero che prevede un mix di lezioni in aula e attività digitali come video-lezioni, esercizi online, materiali multimediali e compiti da fare a casa. 
 

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Vediamo ora quali sono le migliori piattaforme per la didattica online da utilizzare sia in via pubblica che privata.

Google Classroom è una delle piattaforme per la didattica online più diffuse al mondo, soprattutto nelle scuole. Il motivo è semplice: funziona bene ed è facilissima da usare. Si integra perfettamente con Google Drive, Docs, Meet e Gmail, permettendo a docenti e studenti di gestire lezioni, compiti, materiali e comunicazioni in un unico ambiente. Creare una classe richiede pochi minuti, così come assegnare esercizi o correggere elaborati. E' la scelta ideale per le scuole di ogni ordine e grado e per i docenti che cercano uno strumento intuitivo e gratuito.

Quando si parla di didattica online avanzata, Moodle è un punto di riferimento. È una piattaforma open source, altamente personalizzabile, utilizzata da università, enti di formazione e aziende. Moodle offre strumenti evoluti per la gestione dei corsi: quiz automatici, tracciamento dei progressi, forum, certificazioni e integrazioni con sistemi esterni. Richiede però una fase di configurazione iniziale e un minimo di competenze tecniche e di conseguenza, si presta meglio a un uso universitario, professionale o per corsi strutturati e di lunga durata.

Microsoft Teams, nella versione Education, è pensato per portare la didattica collaborativa su un altro livello. Chat, video-lezioni, condivisione di file e lavori di gruppo convivono in un’unica piattaforma. L’integrazione con Word, Excel, PowerPoint e OneDrive è un grande vantaggio per chi già utilizza l’ecosistema Microsoft. Ottimo anche per la gestione di classi numerose e progetti condivisi, trova il suo sbocco naturale nelle scuole secondarie, nelle università e nei contesti educativi orientati al lavoro di gruppo. 

Anche se non sono piattaforme didattiche complete, Zoom e Google Meet restano strumenti fondamentali anche per la formazione a distanza. Sono strumenti perfetti per le lezioni sincrone, i corsi live, webinar formativi.

Per chi cerca corsi pronti o vuole vendere formazione online, piattaforme come Udemy, Coursera ed edX sono una soluzione davvero efficace. Qui la didattica è prevalentemente asincrona: video-lezioni, quiz, materiali scaricabili e certificazioni finali. La qualità varia molto da corso a corso.

Quale soluzione tra quelle proposte è la migliore? La risposta non può essere univoca, perché tutto dipende dalle esigenze di ognuno e dal contesto di applicazione. Per la scuola la parola chiave è semplicità, per l’università, invece, sono necessari strumenti avanzati, per la formazione aziendale contano tracciamento e certificazioni. 

Oggi con una buona connessione internet, meglio se in fibra, e grazie alla tecnologia che può offrire soluzioni affidabili, scalabili e sempre più accessibili, la didattica online, concepita come integrazione a quella tradizionale, può davvero rappresentare un valore aggiunto, merito anche della piattaforme giusta.

La Redazione

 


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