02 / 08 / 2019

Fibra: l'AGCOM conclude l'analisi di mercato


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Fibra: l'Autorità delle comunicazioni per il sostegno allo sviluppo della rete ad alta capacità.


Entro il prossimo luglio ci sarà la notifica ufficiale alla Commissione Europea per l'ottenimento del parere e per la sua approvazione, ma l'analisi di mercato si è già conclusa. Il Consiglio dell'AgCom, Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, è stato, infatti, impegnato nello studio del mercato, in particolare su quella parte del mercato delle telecomunicazioni concentrato sulla fibra e sulle sue possibili prossime evoluzioni. L'analisi si è spesa soprattutto sull'accesso alla rete fissa, con precisa attenzione rivolta allo sviluppo della rete ad alta capacità.

Lo schema di provvedimento che ne è risultato tiene conto anche della notifica della separazione ad opera del principale incumbent italiano ed è la somma delle varie informazioni che sono seguite al processo di consultazione avviato lo scorso dicembre.

Uno dei punti fondamentali su cui si sofferma lo schema redatto dal Consiglio dell'AgCom è la volontà di agevolare la migrazione delle linee di accesso alla rete dal rame, appunto, alla fibra. La fibra ottica, infatti, è per sua natura capace di trasmettere dati più velocemente rispetto all'Adsl, a partire da 10 Mbit/s, e per questo viene anche definita, nel linguaggio comune, tecnologia a banda ultra larga.

Proprio in virtù di questo alto obiettivo da raggiungere in tempi il più possibile contenuti, l'Autorità di garanzia nelle comunicazioni, ha apportato alcune modifiche fondamentali al testo inizialmente andato in consultazione pubblica. E proprio il processo di migrazione (decommissioning) è stato rivisto in termini di costi, riducendo il dispendio economico a carico degli operatori di telefonia fissa e presupponendo penali ancora più onerose per punire condotte anti competitive.

D'altronde, l'AgCom lavora da sempre ispirata a una logica di tutela su due campi: quella nei confronti del consumatore e quello nei riguardi della corretta concorrenza all'interno del mercato delle telecomunicazioni. L'impegno dell'AgCom negli ultimi anni, visti anche i progressi tecnologici del settore, si è speso in gran parte a sostegno dello sviluppo della copertura in fibra sul territorio italiano, mettendo in campo azioni puntuali volte ad agevolare il compiersi di questo processo tutt'altro che semplice sia in termini economici che infrastrutturali.

Gli interventi dell'Autorità di garanzie nelle comunicazioni sono orientati proprio allo sviluppo delle reti ad alta capacità in fibra, e per farlo ridurre i costi diventa un imperativo categorico. A partire dal 2021, l'AgCom introdurrà un grado di flessibilità nel pricing wholesale VULA (Virtual Unbundling Local Access), dopo aver monitorato per tutto l'anno precedente l'effettiva evoluzione della concorrenza e l'effettivo grado di adozione degli accessi ad alta capacità in fibra.

Le maggiori novità sui prezzi rispetto alla consultazione pubblica riguardano proprio i VULA: l'Autorità ha, infatti, approvato una riduzione per gli anni 2018, 2019 e 2020, mantenendo, per contro, immutato a 12,50 euro/mese il canone di atterraggio al 2021. Un'altra sostanziale riduzione di prezzo, rispetto alla consultazione pubblica, riguarda i canoni della banda per il trasporto dei dati dalle centrali locali ai nodi degli operatori alternativi.

Un'operazione complessa quella progettata dall'AgCom che, in tre anni, dovrebbe portare l'Italia al conseguimento degli obiettivi della Gigabit Society posti dall'Unione europea per quanto riguarda lo sviluppo dell'accesso alla fibra per gli utenti della Penisola.

La Redazione