27/ 06/ 2014

Chattare senza Internet? Possibile con Fire Chat


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L'app di messaggistica per smartphone sfrutta i mesh network


Sempre più popolato l'universo delle app di messaggistica istantanea. Volendo dividerle in due grandi famiglie, ci sono quelle tradizionali, vedi WhatsApp, We Chat, Line, Facebook Messanger, Viber e Skype, per citarne alcune, poi non mancano quelle per i più timidi o i più furbi, a seconda del punto di vista, come la ben nota Snapchat e la nuovissima Slingshot di Facebook, menzionando le più note. Diverse tra loro, ma tutte accomunate da una stessa tecnologia di base: la connessione internet, conditio sine qua non per mandare e ricevere messaggi. Tutte tranne una.
È il caso di Fire Chat, una nuovissima app, lanciata solo lo scorso marzo, che permette ai suoi iscritti di messaggiarsi, dimenticando non solo la connessione internet, ma anche la copertura telefonica. Possibile? Stando ai dati di quanti sono corsi sugli store online per scaricarla, si direbbe proprio di sì.
Fire Chat, inizialmente progettata per funzionare sugli smarphone della Mela è da qualche giorno disponibile anche per sistema operativo Android, con buona pace di chi, sprovvisto di melafonino, non poteva approfittare delle prodezze di questa applicazione rivoluzionaria.
Ma come funziona Fire Chat? Il meccanismo è semplice, si basa sui cosiddetti mesh network: le reti a maglia che permettono di collegare direttamente due dispositivi, bypassando il service provider. Si tratta di un filo diretto tra smartphone e smartphone che sfrutta la rete wi-fi e la tecnologia bluetooth. Per il momento la capacità di collegamento tra i due device copre uno spazio territoriale ridotto: settanta metri negli Stati Uniti, solo 20 in Italia, ma l'intenzione degli sviluppatori è ovviamente quella di migliorare.
L'idea di Fire Chat nasce dalla mente di Micha Benoliel e Greg Hazel che nel 2011, con la loro start up Open Garden, inventarono il primo software basato proprio sul mesh network per la comunicazione tra smartphone e tablet: basta che uno dei cellulari della rete abbia una connessione internet per permettere a tutti gli altri di condividerla. Questo il concetto di base dei due ideatori.
Dal punto di vista funzionale, Fire Chat, non si distacca molto dalle sorelline effimere come SnapChat: è gratuita, consente di accedere in modo anonimo e di creare gruppi di discussione. L'app offre, inoltre, la possibilità di utilizzare due sezioni: "Tutti", in cui le chat saranno quanto di più lontano esista dal concetto di privacy e "Nelle vicinanze", una specie di network geografico segreto.
Nonostante Fire Chat abbia dei limiti, il consenso del pubblico sembra essere molto ampio. In poco più di due mesi, l'app ha raggiunto il picco di 5 milioni di utenti, attestandosi all'interno della top ten delle applicazioni più scaricate in oltre 115 paesi.
Sarà per le garanzie offerte dal mesh network, in grado di aggirare la censura, ma Fire Chat ha catalizzato l'attenzione soprattutto di quegli utenti che combattono proprio contro questo bavaglio. Non a caso in Iraq, un paese certo non noto per le sue ampie vedute, in questi giorni sono stati registrati oltre 40mila download.
Che sia arrivato finalmente il nuovo modo per garantire a tutti la libertà d'espressione? Rimaniamo con i piedi per terra.

La Redazione